Ripartiamo da “Socialismo Tascabile”, perché se volessimo mischiare i primi due dischi degli Offlaga Disco Pax in un solo lungo LP non avremmo alcun sentore di discontinuità. Ripartiamo quindi da una new wave fredda, minimale e a tratti straniante sopra la quale scivolano in parallelo testi che mischiano socialismo, ricordi, racconti, fotografie di un’Italia che (forse) non c’è più e la fine degli anni ’70 in tutto il loro splendore; ma facciamo anche qualche passo in avanti, dal momento che “Bachelite” non è affatto il gemello minore di “Socialismo Tascabile”. Loro sono Max Collini, Daniele Carretti ed Enrico Fontanelli, tre mosche bianche che tentano di fare l’impossibile: raccogliere l’eredità dei CCCP, filtrare tutto nelle frequenze metalliche di un Moog e un Casiotone e smembrare il canto Leggi il seguito di questo post »
Offlaga Disco Pax – Bachelite
26 09 2008Commenti : Lascia un commento »
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Gabor Szabo – Faces
6 09 2008“Faces” è uno degli ultimi dischi del chitarrista ungherese Gabor Szabo prima della sua prematura scomparsa. Uscito per la Mercury nel 1977 sotto la produzione di Wayne Henderson [Crusaders] e suonato assieme a una buona parte dei Pleasure [quelli che fecero uscire "Joyous"], Ernie Watts e altri musicisti ancora, è un disco con tanti bei momenti, dove il jazz non manca di confrontarsi con altri stili e influenze di quel periodo.
Meritano assolutamente una segnalazione: “Magic Misty Faces”, canzone riflessiva e vagamente mistica, la meravigliosa “Gloomy Day” [e quì sono di parte, perchè ogni volta che si arresta il piano elettrico e riparte la chitarra con le voci in sottofondo vado a star bene, forse per il legame con un certo pezzo che Leggi il seguito di questo post »
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The Jimmy Castor Bunch – E-Man Groovin’
3 09 2008Poche chiacchere per dischi come “E-Man Groovin’”: la title-track, che apre il disco, è un massiccio funk che incita alla danza [con tanto di bassi pesantissimi e percussioni altrettanto potenti], “Space Age”, la mia preferita, è un concentrato di stile, dalle strofe cantate al sintetizzatore, il testo è spensierato e funktascientifico; “I Love A Mellow Groove” proietta il corpo sulla pista con chitarra e basso, ha una spinta incredibile e inaspettatamente passa ad un hook piuttosto mieloso rispetto alla canzone [in strofa è vocalmente e liricalmente più aggressiva e scatenata, al ritornello è più patetica e Leggi il seguito di questo post »
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Tipsy – Uh-Oh!
2 09 2008Ce l’hanno fatta, è provato. “Uh-Oh!”, la macchina in grado di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo, è stata realizzata con successo a San Francisco dai due ingegneri David Gardner e Tim Digulla nel 2001. Anche se la notizia del veicolo del team dei Tipsy non è ancora giunta alle orecchie di tutti. [Probabilmente perché non è un viaggio da tutti]. Ma dato che ogni volta che posso mi ci faccio un giro, condividerò un mio diario di bordo.
Si accendono i motori con “Hard Petting”, e poco dopo un flauto annuncia l’arrivo nella buffa giungla di “Papaya Freeway”. “Hey!”, è tempo di andare via, bpm più sostenuti, fischi e suoni bizzarri, uniti a fiati repentini e chitarre anni ’50 segnano il passaggio della navicella Uh-Oh!. Ed ecco l’arrivo in un’altra destinazione: “Sweet Cinnamon Punch”, un vero e proprio idillio tessuto da clarinetti e corde, con delle parentesi Leggi il seguito di questo post »
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Boards Of Canada – Twoism
27 08 2008“Twoism”: avvolgente e senza confini spaziali come una nuotata di notte. E’ difficile trovare più di un modo efficace per definire l’ultimo lavoro autoprodotto [per la loro Music70] dei Boards Of Canada. E’ difficile perché è a suo modo omogeneo, perché è misterioso, perché è intimo. Come si potrebbero descrivere la carica di “Sixtyniner”, il senso di sdoppiamento fisico di “Basefree”, Leggi il seguito di questo post »
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Funkadelic – Maggot Brain
14 07 2008Ci sono alcune cose che fanno perdere il controllo delle emozioni. Nel mio caso, ad esempio, non riesco ad immaginarmi il 1971, i Funkadelic nel 1971 [Clinton, Worrell, Hazel, per citarne giusto tre] e un live dei Funkadelic nel 1971, onde sismiche che attraversavano interi continenti per scuotere intere culture.
“Maggot Brain”: una tra le mezz’ore più intense che si possano sentire su disco. Pura follia, coscienza sociale, divertimento e creatività musicale.
La titletrack, che apre il disco, è uno struggente solo di chitarra elettrica [Eddie Hazel] che passa da un canale all’altro, accompagnato esclusivamente da un semplice giro di chitarra e una batteria nel background: pelle d’oca. Comincia “Can you get to that”: incipit, cori e strofe in gran stile e focus immediato sul messaggio; “Hit it and quit it” è una benedizione da parte di Bernie Worrell -alle prese con organo e Leggi il seguito di questo post »
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Justice – † (Cross)
13 07 2008Electro, funk, disco, prog rock. No, non è solo una lista casuale di generi musicali: i cuochi Justice hanno trovato 12 ricette per questi e altri ingredienti, e una volta sentito l’antipasto, non si può fare a meno di assaggiare il resto. E non c’è da preoccuparsi se si continua a consumare un pasto così sostanzioso anche nei giorni seguenti; sfido un po’ chiunque a non bruciare calorie mentre assapora “Cross”.
Infatti “Genesis” apre le danze in maniera plateale e potente, dalle prime battute al riff di chitarra, “D.A.N.C.E.” penso abbia già ossessionato molte persone che leggono una recensione dei Justice -benvenuti nel tunnel!-, con i suoi archi e il basso che si arrampica, gli hook contagiosi e le magliette mutanti [si veda il video], “Newjack” con i suoi suoni disallineati e le sue interferenze sonore Leggi il seguito di questo post »
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Brand New Funk – Brand New Funk ’78
11 07 2008I Brand New Funk sono un gruppo non molto conosciuto, prodotto da Sylvia Robinson e composto probabilmente da musicisti del giro Sugarhill. Non è facile recuperare informazioni precise sulla line up del gruppo, e credo questo sia l’unico lavoro che abbiano pubblicato -a parte qualche singolo, quasi sempre estratti da questo stesso disco.
Quello che ci offrono è un buon funk di fine stagione, condito da slap di una certa ignoranza e da un pizzico di suoni elettronici. “Tastee” è una bella traccia strumentale che ospita dei felici ed essenziali fiati, ed ha un break niente male a base di piano elettrico e chitarra [probabilmente è anche stata campionata per qualcosa di noto], la grossa “Classic funk” dai potenti claps e vocals è un’ottima Leggi il seguito di questo post »
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Jamiroquai – Emergency On Planet Earth
7 07 2008Che cosa fa un gruppo di ragazzi con un sacco di talento a Londra nel 1993? In questo caso, un disco assolutamente fantastico. Non bisogna farsi ingannare dai due colori della copertina: quello che prende forma da Emergency On Planet Earth altro non è che un coloratissimo mondo di suoni e stile, melodie e groove. E’ un posto meraviglioso, avvolto da funk/jazz dai sapori esotici, in cui ci si riunisce in un’unica gigantesca jam per ballare e anche per riflettere, affinchè con la musica si possa cambiare il mondo reale, quello che è in agonia da molto tempo per colpa delle bassezze dell’uomo.
“At last! I finally get the chance to express myself and put some of my thoughts on vinyl. I must be one of the luckiest people alive and these days that isn’t easy: because all across our fantastic planet, “the most dangerous animal in the world” continues to kill his brother and his Mother and anyone else who gets in the way of his maniacal urgency for Leggi il seguito di questo post »
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